Radiofrequenza

L’applicazione di un flusso di corrente attraverso il corpo umano determina due effetti, Un effetto termico e un effetto non termico prodotto dal campo elettrico che si determina con il flusso di corrente.

Sappiamo che l’intensità del campo elettrico è direttamente proporzionale alla tensione applicata.

Il controllo dell’intensità e della tensione di corrente ci permette di controllare l’effetto termico ed il campo elettrico.

Questo controllo avviene con l’utilizzo di apposite apparecchiature che si chiamano generatori di Radiofrequenza che garantiscono un controllo assoluto di questi parametri.

Questa capacità di modificare a domanda la temperatura e il campo elettrico permette al medico di utilizzare clinicamente questi 2 effetti.

L’utilizzo di temperature elevate fruttando l’effetto termico controllato verrà utilizzato per promuovere una lesione controllata.

L’utilizzo dell’effetto non termico viene utilizzato per produrre una biomodulazione cellulare determinata dall’esposizione al campo elettrico della struttura trattata controllando la temperatura che non supererà i 43°/44°.

L’applicazione di questi effetti sui tessuti biologici e soprattutto sulla cellula nervosa determinerà una distruzione con l’utilizzo della temperatura superiore ai 45° e questa distruzione sarà direttamente proporzionale alla temperatura ed al tempo di esposizione alla temperatura.

L’utilizzo di questa metodica viene chiamata RFTC (radio frequenza termo coagulazione).

L’utilizzo dell’effetto non termico (controllando con apposita apparecchiatura che la temperatura non superi i 42°/43° con il passaggio continuo della corrente) ma delle sole modificazioni apportate dal passaggio della corrente a carico dei tessuti biologici e soprattutto sulla cellula nervosa determina modificazioni transitorie sulla membrana ed all’interno della cellula tali da modificare la risposta della cellula stessa a sollecitazioni esterne rendendola silente.

L’utilizzo di questa metodica che sfrutta l’effetto del campo elettrico viene chiamata PRF (radio frequenza pulsata).

Questi effetti vengono comunemente utilizzati nella pratica clinica e nella Terapia del Dolore per:

  1. Lesione di fibre nervose di strutture articolari
  2. Nella neuromodulazione delle strutture nervose quali i gangli dorsali delle radici vertebrali
  3. Nel trattamento di alcune cefalee
  4. Nel trattamento di dolore da lesione di nervi periferici
  5. Nella denervazione discale in caso di dolore discale
  6. Nella decompressione del disco intervertebrale

Queste metodiche in terapia del dolore vengono attuate oltre che con l’ausilio del generatore per Radio Frequenza, con l’utilizzo di appositi aghi e cateteri.

Dott. Giandomenico Babbolin

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