Sezione Infermieristica

IL PERCORSO INFERMIERISTICO DEL PAZIENTE CANDIDATO A TERAPIA ANTALGICA INVASIVA DI II E III LIVELLO

 

ll percorso infermieristico del paziente candidato a terapia antalgica invasiva di I e II livello vuole essere un esempio di percorso organizzato per eseguire una procedura corretta in un paziente secondo le Raccomandazioni del Ministero della Salute.

L’attivazione del percorso infermieristico del paziente candidato a terapia antalgica invasiva di I e II livello inizia contestualmente all’accettazione di un paziente che deve essere sottoposto a procedure antalgiche invasive.

Il pre-ricovero quindi è l’attivazione del percorso e si articola con la proposta di ricovero che attesta la programmazione della procedura e la compilazione di:

consenso informato e personalizzato e compilazione dei questionari in uso presso il reparto

Dopo l’apertura del DH o Ricovero Ordinario si compila:

-cartella medica

-cartella infermieristica di competenza dell’infermiera dedicata al pre-ricovero che si occupa del percorso ospedaliero pre-procedura del paziente e poi post-procedura, ne assegna il braccialetto che posizionerà al polso del paziente la mattina del ricovero (Raccomandazione del Ministero della Salute n.3 marzo 2008).

L’identificazione mediante braccialetto del paziente prevede il riconoscimento del paziente(paziente corretto) riportandone nome, cognome, data di nascita e tutte le possibili criticità attribuitegli: allergie, possibilità/rischio di cadute. . .

La sala operatoria è l’unità operativa nella quale la persona viene sottoposta ad intervento chirurgico con metodiche invasive in elezione o in urgenza; si  caratterizza per una elevata complessità assistenziale, tecnologica e strumentale.

Prima di entrare in sala operatoria, pre-sala si esegue la compilazione della prima parte della Check List (Raccomandazione del Ministero della Salute n. ottobre 2009).

La Check-list è uno strumento di controllo indispensabile per la sicurezza in sala operatoria: prevede l’identificazione corretta del paziente e della procedura alla quale deve essere sottoposto. La Check List permette, inoltre, di identificare, mediante la firma, i vari esecutori della procedura.

La Check List si articola in tre tempi ben distinti:

1. SIGN-IN: da effettuare prima dell’induzione all’anestesia, se prevista, e prevede l’identificazione del paziente innanzitutto in reparto da parte dell’infermiere di reparto e successivamente in sala operatoria, dall’infermiere di sala operatoria; evidenzia il possibile rischio allergico del paziente , la possibilità della difficoltà della gestione delle vie aeree (qualora si necessiti di una intubazione orotracheale) e la possibilità di un rischio di sanguinamento.

2.TIME-OUT: da effettuare prima dell’incisione della cute, qui l’equipe identifica, contestualmente, la possibilità di eventuali criticità.

3. SIGN-OUT: da effettuare prima che il paziente lasci la sala operatoria e prevede la corretta identificazione del materiale chirurgico e dei device usati in sala operatoria: conteggio dispositivi usati nel campo operatorio. Qui devono essere riportate le etichette identificative di materiale e device usati.

In sala operatoria il paziente è seguito dal personale di sala operatoria dedicato che provvede al monitoraggio e corretto posizionamento del paziente in funzione alla procedura che deve eseguire. Compito dell’infermiere di sala operatoria è fornire alla strumentista il device corretto per la procedura da effettuare.

Terminata la procedura antalgica, periodo post-operatorio, il paziente viene riaffidato all’infermiera del pre-ricovero da parte dell’infermiera di sala operatoria.

Successivamente il paziente può essere monitorato in Recovery Room, o essere accompagnato in reparto per il monitoraggio post-procedurale  di procedure invasive di III livello.

La dimissione dal Day Hospital o dal ricovero ordinario è organizzata in multidisciplinarietà sia medica che infermieristica.

Di competenza medico/infermieristica  sarà l’organizzazione delle medicazioni post-procedurali, se necessarie, ed il monitoraggio dell’outcome terapeutico del paziente mediante il questionario SF-36.

Questo questionario, viene sottoposto al paziente con cadenza mensile per i primi 3 mesi dopo la procedura e si articola in 36 domande che valutano: attività fisica, ruolo e salute fisica, dolore fisico, salute in generale, vitalità, attività sociali, ruolo e stato emotivo, modificazione dello stato di salute.

Piccola puntualizzazione: in corso di procedure antalgiche invasive assume particolare importanza la gestione della strumentazione radiologica di competenza del tecnico di radiologia e la radioprotezione.

La radioprotezione ha come obiettivo di impedire i danni da radiazioni, perciò è importante per il personale tecnico di radiologica condividere con il terapista del dolore, la metodica della procedure al fine di ponderare in corso di procedura la dose radiologica erogata.

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